Assegno di inclusione

L’Assegno di inclusione è riconosciuto dal 1° gennaio 2024 come misura di sostegno economico e di inclusione sociale e professionale, condizionata al possesso di requisiti di residenza, cittadinanza e soggiorno, alla prova dei mezzi basata sull’ISEE, alla situazione reddituale del beneficiario e del suo nucleo familiare e all’adesione a un percorso personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa.

29,99  Compreso IVA

Tempi indicativi: Entro 2h

Per chi è questo servizio

  • L’Assegno di inclusione è riconosciuto ai nuclei familiari nei quali sia presente almeno un componente in una delle seguenti condizioni: persona con disabilità; minorenne; persona di almeno 60 anni; persona in condizione di svantaggio inserita in un programma di cura e assistenza dei servizi socio-sanitari territoriali certificato dalla pubblica amministrazione.

Documenti richiesti

  • Carta d’identità del richiedente
  • Codice fiscale del richiedente
  • Attestazione ISEE con valore inferiore o uguale a 9.360 euro

Domande frequenti

Quanti anni di residenza devo avere per chiedere l’ADI?

È necessario essere residenti in Italia da almeno cinque anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo. La residenza in Italia è richiesta anche per i componenti del nucleo familiare che rientrano nei parametri della scala di equivalenza.

Se ho dato le dimissioni volontarie posso chiedere l’ADI?

Non ha diritto all’Assegno di inclusione il nucleo familiare nel quale un componente risulti disoccupato a seguito di dimissioni volontarie nei 12 mesi successivi alla data delle dimissioni, salvo le dimissioni per giusta causa e le risoluzioni consensuali del contratto di lavoro.

Per quanto tempo posso percepire l’assegno di inclusione?

Il beneficio è erogato mensilmente per un periodo continuativo non superiore a 18 mesi e può essere rinnovato, previa sospensione di un mese, per ulteriori 12 mesi. Alla scadenza di ciascun periodo di rinnovo è sempre prevista la sospensione di un mese.

Quanto deve essere il valore Isee?

ISEE in corso di validità non superiore a 9.360 euro; per i nuclei familiari con minorenni, l’ISEE è calcolato ai sensi dell’art. 7 del DPCM n. 159 del 2013.

Come viene erogato l’ADI?

Il contributo economico è erogato tramite uno strumento di pagamento elettronico ricaricabile, denominato Carta di inclusione. È possibile effettuare prelievi di contante entro un limite mensile di 100 euro per un singolo individuo, moltiplicato per la scala di equivalenza, ed eseguire un bonifico mensile in favore del locatore indicato nel contratto di locazione.

Cosa devo fare se Inizio un’attività lavorativa mentre percepisco l’ADI?

Entro 30 giorni dall’avvio dell’attività lavorativa, il lavoratore deve darne comunicazione all’INPS. L’erogazione del beneficio è sospesa finché tale obbligo non è adempiuto e, comunque, non oltre tre mesi dall’avvio dell’attività; decorsi i tre mesi, il diritto alla prestazione decade.

Se inizio un’attività lavorativa perdo l’ADI?

In caso di avvio di un’attività di lavoro dipendente da parte di uno o più componenti del nucleo familiare, il reddito da lavoro percepito non concorre alla determinazione del beneficio economico entro il limite massimo di 3.000 euro lordi annui; l’eventuale eccedenza concorre alla determinazione del beneficio a decorrere dal mese successivo alla variazione.

Entro quanto tempo vanno comunicate le variazione riguardante le condizioni e i requisiti di accesso?

Il beneficiario è tenuto a comunicare ogni variazione delle condizioni e dei requisiti di accesso e di mantenimento della misura, a pena di decadenza dal beneficio, entro 15 giorni dall’evento. In caso di variazione del nucleo familiare durante la fruizione del beneficio, l’interessato deve presentare, entro un mese dalla variazione e a pena di decadenza, una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) aggiornata.

Se il beneficio decade, posso rifare la richiesta?

Se il nucleo familiare è decaduto per mancata partecipazione alle politiche attive da parte di un componente, è possibile presentare una nuova domanda solo dopo 6 mesi dalla revoca o dalla decadenza.

Posso fare richiesta di ADI anche se sono percettore di RDC?

I percettori del Reddito di cittadinanza e della Pensione di cittadinanza appartenenti alla categoria di nuclei con soggetti disabili, anziani o minori continueranno a ricevere le somme spettanti non oltre il 31 dicembre 2023; dal 1° gennaio 2024 rientrano nell’ambito di applicazione dell’Assegno di inclusione.

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